Chiara Lunardi è danzatrice, insegnante, performer. Dopo un lungo percorso nel teatro di prosa e d’improvvisazione, si è focalizzata sul corpo e sul movimento approfondendo lo studio e la pratica della danza contemporanea e in particolare di discipline quali la Contact Improvisation e la composizione istantanea.
L'improvvisazione e l'approccio somatico sono le chiavi della sua ricerca, anche in ambito performativo. Ha studiato con danzatori e coreografi quali Kirstie Simson, Andrew Harwood, K.J. Holmes, Julyen Hamilton, Eva Karczag, Ray Chung, Maya M. Carrol, Agostina d’Alessandro.
Accanto alla passione per l'arte, la danza e il teatro si è avvicinata al mondo dell'innovazione sociale e della cittadinanza attiva. Ha studiato e lavorato in ambito socio-culturale, occupandosi di progettazione, comunicazione e raccolta fondi, con l’intento di sostenere e promuovere iniziative che portino bellezza e che abbiano un impatto positivo per il territorio e per le persone che lo abitano.
È fondatrice di Feel the Gap.
Ruben Bosetti è danzatore, insegnante, performer e architetto.
Dopo un percorso nel teatro d'improvvisazione, incontra la danza in età adulta iniziandone lo studio in contesti "non convenzionali" con una forte componente sociale, come il Carcere di Bollate e il Centro Culturale Macao, nell'ambito del movimento per i beni comuni.
Ha approfondito lo studio della composizione istantanea e della Contact Improvisation con atisti quali Julyen Hamilton, Vera Mantero, Kirtie Simson, Andrew Harwood, Lilo Stahl, Maya M. Carrol, Eva Karczag, Steve Batts, Ray Chung.
La sua ricerca è incentrata sull'improvvisazione intesa come pratica di creazione in tempo reale e di ascolto e relazione profonda.
L'esperienza nell'architettura e nel design partecipativo alimentano il suo interesse per il site-specific, portandolo ad esplorare come la danza può trasformare il modo in cui abitiamo e percepiamo gli spazi urbani e i luoghi condivisi.
Da più di dieci anni accompagna adulti di ogni età nell’esplorazione della danza come pratica creativa, di crescita e profondamente relazionale.
È fondatore di Feel the Gap.
Stefano Roveda è coreografo, danzatore e docente di danza contemporanea. Dopo gli studi in Scienze Umanistiche per la Comunicazione all’Università degli Studi di Milano, si forma professionalmente all’Arsenale della Danza della Biennale di Venezia e a Modem Atelier della Compagnia Zappalà Danza.
Nel corso della sua carriera lavora con importanti coreografi e compagnie della scena italiana e internazionale, tra cui Ismael Ivo, Marco D’Agostin, Kinkaleri, Ariella Vidach, Fabrizio Favale e Roberto Zappalà, sviluppando un’esperienza profonda e trasversale come interprete.
La sua pratica è radicata nella qualità del movimento, nell’ascolto del corpo e nella capacità di adattarsi a linguaggi coreografici diversi.
Affianca da anni all’attività performativa quella di formatore, accompagnando studenti e danzatori in percorsi di esplorazione, consapevolezza e crescita attraverso il movimento.
Dopo gli studi all’Accademia di Brera e alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, Camilla si diploma in Choreographic Research presso P.A.R.T.S. Academy di Bruxelles, approfondendo la propria formazione con Anne Teresa De Keersmaeker, Bojana Cvejić e Alain Franco.
Le sue coreografie sono state presentate in importanti festival e istituzioni italiane e internazionali, tra cui Biennale Danza di Venezia, Dance Umbrella London, CND Camping Paris e ICK Amsterdam.
Conduce workshop di composizione per CANGO/ Virgilio Sieni e con importanti centri di formazione internazionali. Dal 2023 è docente di Danza Contemporanea presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano.
Nel suo insegnamento il corpo diventa uno spazio di esplorazione, presenza e libertà, dove tecnica e sensibilità si incontrano per dare forma a un movimento autentico e personale.
Manolo Perazzi è danzatore, autore e docente di danza contemporanea. Dopo una formazione iniziata tra ginnastica artistica, danza classica e modern, approfondisce la ricerca contemporanea e costruisce una solida esperienza come interprete, collaborando con importanti compagnie e coreografi della scena italiana, tra cui Ariella Vidach, Monica Casadei, Simona Bertozzi, Carlo Massari e il Balletto Teatro di Torino.
Accanto al lavoro di danzatore sviluppa una personale ricerca autoriale, che lo porta a creare spettacoli presentati in festival e stagioni teatrali in Italia e all’estero, ottenendo coproduzioni, residenze e riconoscimenti.
La sua pratica nasce da un’attenzione concreta alla fisicità e alla qualità del movimento, per esplorare il corpo come spazio di espressione, ascolto e possibilità.
Irene Pasella è insegnante di General Movement e Yoga.
La sua pratica nasce da un percorso corporeo ampio e trasversale, sviluppato attraverso le arti marziali, dalla Thai Boxe al JKD fino alle MMA e al Brazilian Jiu-Jitsu, disciplina nella quale ha raggiunto il grado di cintura nera.
A questa esperienza affianca lo studio dello yoga e una formazione continua nel movimento contemporaneo e generalista.
Nel suo lavoro esplora il corpo come uno spazio di forza, mobilità, coordinazione e ascolto, mettendo in dialogo tecnica e consapevolezza.
Marco Colombo è insegnante di educazione fisica e laureato in Scienze Motorie. Da sempre interessato all’esplorazione del movimento e al rapporto tra corpo e benessere, ha sviluppato negli anni una formazione ampia e trasversale, integrando lo studio della kinesiterapia e del riequilibrio posturale con pratiche di esplorazione psico-corporea, yoga e Qi Gong. L’incontro con il Metodo Monari e il Metodo Mézières ha contribuito a dare una visione organica al suo percorso. Nel suo lavoro accompagna ogni persona a sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio corpo, riconoscendone le connessioni profonde e favorendo un equilibrio più armonico tra dimensione fisica e vissuto personale.
Ladislaja Pietrangeli è artista multidisciplinare, danzatrice e insegnante di danza e movimento. Si forma nel teatro fisico presso una scuola europea ispirata alla pedagogia di Jacques Lecoq e lavora in seguito con una compagnia al Théâtre du Concert di Neuchâtel, in Svizzera.
Durante una formazione in Austria incontra la Contact Improvisation, che diventa una parte centrale del suo percorso artistico e della sua pratica, portandola a partecipare e organizzare incontri internazionali dedicati alla ricerca sul movimento.
La sua danza è alimentata anche dalle pratiche somatiche e dalle arti marziali, che esplora come strumenti di ascolto, consapevolezza e relazione. È questo sguardo aperto e trasversale che porta oggi nel suo insegnamento.